{"id":236,"date":"2026-06-27T10:46:59","date_gmt":"2026-06-27T10:46:59","guid":{"rendered":"https:\/\/antonellaattanasio.com\/?p=236"},"modified":"2026-06-27T11:14:45","modified_gmt":"2026-06-27T11:14:45","slug":"la-bataille-de-gaulle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antonellaattanasio.com\/it\/la-bataille-de-gaulle\/","title":{"rendered":"La bataille de Gaulle"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">Il bisogno odierno di una certa Francia<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"https:\/\/antonellaattanasio.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/de-Gaulle-Cannes-2026.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-237\" style=\"width:575px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/antonellaattanasio.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/de-Gaulle-Cannes-2026.jpg 275w, https:\/\/antonellaattanasio.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/de-Gaulle-Cannes-2026-18x12.jpg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Raccontare la battaglia del generale Charles de Gaulle durante la Seconda guerra mondiale per salvare il suo Paese \u00e8 l\u2019obiettivo del film di<strong>Antonin Baudry<\/strong>.<br>Un\u2019impresa non facile per diverse ragioni.<br><\/p>\n\n\n\n<p>La prima \u00e8, come si pu\u00f2 immaginare, la quantit\u00e0 di nomi, eventi, collegamenti, informazioni e credenze che un evento di tale portata comporta. Una materia che va selezionata e ridotta ancora prima di decidere come mostrarla. Un aiuto prezioso sar\u00e0 certamente venuto dal romanzo da cui il film \u00e8 tratto, <em>Una certa idea della Francia<\/em>, dello storico britannico Julian Jackson.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda \u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di restare entro i margini canonici delle due ore (o poco pi\u00f9) previste per un film \u00abnormale\u00bb. Baudry consegna allora una pellicola la cui durata complessiva supera le cinque ore. La prima parte, dal titolo <em>L\u2019\u00e2ge de fer<\/em>, \u00e8 stata presentata al Festival di Cannes 2026; la seconda, <em>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/em>, \u00e8 uscita nelle sale francesi il 26 giugno.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza \u00e8, prevedibilmente, un problema di budget. Costato tra gli 85 e i 100 milioni di euro, a fronte dei 75 previsti, il film affronta diverse traversie di produzione, al punto da vedere minacciata la sua stessa uscita. Gi\u00e0 solo la grafica scelta per il manifesto si rivela un richiamo chiarissimo al simbolo della France libre e della Resistenza francese che con essa \u00e8 nata:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"https:\/\/antonellaattanasio.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/croix-lorraine.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-238\" style=\"width:403px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/antonellaattanasio.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/croix-lorraine.png 275w, https:\/\/antonellaattanasio.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/croix-lorraine-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"192\" height=\"262\" src=\"https:\/\/antonellaattanasio.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/la-bataille-de-gaulle-affiche.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-239\" style=\"width:406px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/antonellaattanasio.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/la-bataille-de-gaulle-affiche.jpg 192w, https:\/\/antonellaattanasio.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/la-bataille-de-gaulle-affiche-9x12.jpg 9w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Scenografie spettacolari, una colonna sonora maestosa, un casting notevole, ambientazioni multiple e costumi lasciano facilmente immaginare la portata e la difficolt\u00e0 della missione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 tuttavia un uomo solo quello che vediamo apparire nell\u2019incipit di <em>L\u2019\u00e2ge de fer<\/em>. Simon Abkarian incarna con maestria e ironia il personaggio pi\u00f9 legato agli eventi della Seconda guerra mondiale francese, ma che ai suoi coetanei \u00e8 noto soprattutto per la sua cocciutaggine e per la sua testa \u201ca forma di banana\u201d.<br>\u00c8, per il momento, l\u2019unico generale che rifiuta la sottomissione della Francia alla Germania occupante. L\u2019unico a tentare un\u2019opposizione \u2014 poco importa se perdente \u2014 a P\u00e9tain. De Gaulle si trova allora a Londra e lancia ai francesi l\u2019appello del 18 giugno, da una BBC raffigurata nel film con una ripresa vertiginosa che ben simboleggia la verticalit\u00e0 dell\u2019atto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 seguito se non da pochissimi militari. Winston Churchill sembra offrirgli un aiuto pi\u00f9 nei termini di una simpatia personale che di un solido appoggio politico. Rifiutato dal governo e dai parlamentari, a De Gaulle viene sottratta la nazionalit\u00e0 francese e viene condannato a morte. Eppure, il suo sparuto entourage comprende che proprio quella visione nazionalistica e idealista della Francia \u00e8 ci\u00f2 di cui la popolazione ha fame.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo film mette in scena proprio la difficolt\u00e0 del personaggio: farsi riconoscere, trovare spazio, imporre le proprie idee in un mondo che si sta votando al caos. E questo prima ancora di poter iniziare ci\u00f2 che un generale dovrebbe fare: combattere.<br>Regia, attori e sceneggiatura concorrono a metterci a nostro agio davanti a un racconto agiografico di una figura storica che si immagina ben pi\u00f9 sfaccettata e complessa, il cui narcisismo viene solo delicatamente evocato.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo, il film riesce. La \u00abdroiture\u00bb (rettitudine) morale del generale non lascia spazi vuoti, n\u00e9 dubbi, n\u00e9 offre alternative allo spettatore, se non quella di sperare che De Gaulle sia messo in condizione di salvare la Francia e di giocare un ruolo nelle sorti della guerra.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Un uso ironico, quasi teatrale, dei dialoghi tra De Gaulle e Churchill porta inoltre una ventata di leggerezza su un tema su cui molti registi esitano a scherzare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ironia che il secondo film mette pi\u00f9 da parte, concentrandosi sul difficile gioco di potere che decide la guerra forse ancora pi\u00f9 delle armi. Un gioco assimilato a una partita a carte, in cui una sola mossa pu\u00f2 cambiarne gli esiti. Un Roosevelt opportunista e un Churchill ancora pi\u00f9 simpatizzante, ma pi\u00f9 ambiguo nei fatti contribuiscono a smontare una visione troppo idealistica delle loro figure.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 cos\u00ec, invece, per De Gaulle, per la Resistenza francese o per l\u2019anima del popolo francese. Di quest\u2019ultimo si mostra poco il lato collaborazionista e la deriva fascista, preferendo lasciare tutta la scena alla resistenza, al coraggio, alla difesa strenua e senza compromessi della libert\u00e0. Una scelta che contribuisce a costruire un racconto fortemente orientato, quasi mitico, della nazione. Libert\u00e0 \u00e8 infatti il nome taciuto ma evocato dalla poesia di Paul \u00c9luard, <em>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/em> *, che d\u00e0 il titolo alla seconda pellicola.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto di De Gaulle con il generale Leclerc e con il capo della Resistenza Jean Moulin, presenze vive e magistralmente interpretate, \u00e8 una delle chiavi di riuscita del secondo film.<br>Alla pellicola, nella sua totalit\u00e0, sono state rimproverate alcune mancanze: una scarsa rappresentazione delle figure della resistenza, riunite in pochi personaggi; una scarsa rappresentazione anche di P\u00e9tain e dei seguaci del governo Vichy; la presenza di donne combattenti al fronte, appena citata; uno spazio troppo scarno dedicato al sacrificio dei coloni. Alcune rappresentazioni di battaglie, come quella di Bir Hakeim, hanno egualmente sollevato qualche perplessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non essendo un\u2019amante dei film di guerra, e non venendo da una cultura francese, ho apprezzato la potenza con cui il film comunica alcuni degli obiettivi che si era prefisso. L\u2019importanza della presenza delle colonie francesi, senza le quali \u00e8 difficile immaginare come De Gaulle (e la Francia con lui) avrebbe potuto anche solo salvarsi. Il valore che pu\u00f2 assumere una vita quando si sceglie consapevolmente di sacrificarla, incarnato dal giovane resistente che assassina l'ammiraglio Darlan pur sapendo di andare incontro alla fucilazione. La complessit\u00e0 inestricabile, la concatenazione quasi profetica di eventi necessaria alla vittoria della guerra, i cui esiti sfuggono al controllo dei singoli.<br>Non ultima, come gi\u00e0 evocato, una certa visione della Francia: idealista, libertaria, non sottomessa, combattente, nazionalista e unita. Persino di fronte a un\u2019Inghilterra che ammette senza remore di preferire sempre gli Stati Uniti alla Francia, se dovesse scegliere, e a un\u2019America gi\u00e0 pronta a trasformarsi nella vera dominatrice del mondo e, potenzialmente, nel nemico di domani.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur con qualche ragionevole dubbio, la speranza che il film cerca di instillare \u00e8 che la Francia sia ancora in grado, oggi, di incarnare i valori di libert\u00e0, giustizia e indipendenza per i quali si \u00e8 battuta ed \u00e8 rinata. Un\u2019idea del Paese ben riassunta nell'immagine della Parigi sotto attacco del 1944, in tutto simile alla citt\u00e0 odierna.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda che una pellicola di questa portata sembra quasi voler preparare, e che fa tremare \u00e8: nei mesi o negli anni a venire, fino a che punto ne avremo bisogno?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>*<\/p>\n\n\n\n<p>Traduzione : https:\/\/potlatch.it\/poesia\/la-poesia-della-settimana\/paul-eluard-liberte-liberta\/ - Sur mes cahiers d'\u00e9colier<br>Sur mon pupitre et les arbres<br>Sur le sable sur la neige<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwEw\">Sur toutes les pages lues<br>Sur toutes les pages blanches<br>Pierre sang papier ou cendre<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwGA\">Sur les images dor\u00e9es<br>Sur les armes des guerriers<br>Sur la couronne des rois<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwHQ\">Sur la jungle et le d\u00e9sert<br>Sur les nids sur les gen\u00eats<br>Sur l\u2019\u00e9cho de mon enfance<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwIg\">Sur les merveilles des nuits<br>Sur le pain blanc des journ\u00e9es<br>Sur les saisons fianc\u00e9es<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwJw\">Sur tous mes chiffons d\u2019azur<br>Sur l\u2019\u00e9tang soleil moisi<br>Sur le lac lune vivante<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwLA\">Sur les champs sur l\u2019horizon<br>Sur les ailes des oiseaux<br>Et sur le moulin des ombres<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwMQ\">Sur chaque bouff\u00e9e d\u2019aurore<br>Sur la mer sur les bateaux<br>Sur la montagne d\u00e9mente<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwNg\">Sur la mousse des nuages<br>Sur les sueurs de l\u2019orage<br>Sur la pluie \u00e9paisse et fade<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwOw\">Sur les formes scintillantes<br>Sur les cloches des couleurs<br>Sur la v\u00e9rit\u00e9 physique<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwQA\">Sur les sentiers \u00e9veill\u00e9s<br>Sur les routes d\u00e9ploy\u00e9es<br>Sur les places qui d\u00e9bordent<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwRQ\">Sur la lampe qui s\u2019allume<br>Sur la lampe qui s\u2019\u00e9teint<br>Sur mes maisons r\u00e9unies<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwSg\">Sur le fruit coup\u00e9 en deux<br>Du miroir et de ma chambre<br>Sur mon lit coquille vide<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwTw\">Sur mon chien gourmand et tendre<br>Sur ses oreilles dress\u00e9es<br>Sur sa patte maladroite<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwVA\">Sur le tremplin de ma porte<br>Sur les objets familiers<br>Sur le flot du feu b\u00e9ni<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwWQ\">Sur toute chair accord\u00e9e<br>Sur le front de mes amis<br>Sur chaque main qui se tend<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwXg\">Sur la vitre des surprises<br>Sur les l\u00e8vres attentives<br>Bien au-dessus du silence<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwYw\">Sur mes refuges d\u00e9truits<br>Sur mes phares \u00e9croul\u00e9s<br>Sur les murs de mon ennui<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwaA\">Sur l\u2019absence sans d\u00e9sir<br>Sur la solitude nue<br>Sur les marches de la mort<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwbQ\">Sur la sant\u00e9 revenue<br>Sur le risque disparu<br>Sur l\u2019espoir sans souvenir<br>J\u2019\u00e9cris ton nom<\/p>\n\n\n\n<p id=\"mwcg\">Et par le pouvoir d\u2019un mot<br>Je recommence ma vie<br>Je suis n\u00e9 pour te conna\u00eetre<br>Pour te nommer<\/p>\n\n\n\n<p>Libert\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Paul Eluard <\/p>\n\n\n\n<p><em>Po\u00e9sie et v\u00e9rit\u00e9 1942<\/em>&nbsp;(recueil clandestin)<br><em>Au rendez-vous allemand<\/em>&nbsp;(1945, Les Editions de Minuit)<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Notre besoin actuel d&rsquo;une certaine id\u00e9e de la France Raconter le combat de Charles de Gaulle pendant la Seconde Guerre Mondiale pour sauver son pays est l\u2019objectif du film d\u2019Antonin Baudry.Une entreprise loin d\u2019\u00eatre simple, pour plusieurs raisons. 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